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Dakar, in archivio l’edizione 2012 Il racconto di Filippo Ciotti, appena rientrato in Italia
“E’ stata forse la Dakar più dura di sempre, e non lo dico io che ne ho viste solo due, ma tutti gli altri, compresi quelli che l’hanno corsa in Africa”. Con queste parole Filippo Ciotti, fresco di rimpatrio dal Sud America, commenta la sua seconda Dakar, che si è conclusa domenica 15 gennaio scorso, col suo arrivo sotto la bandiera a scacchi e il 51° posto nella classifica generale delle moto, quarto di categoria.Una gara dura e selettiva, ma alla fine sei riuscito a migliorare il 58° posto del 2011 ed era questo l’obiettivo, no?“Sì, siamo riusciti a migliorare la posizione, e sono felice per questo. Ero partito per far bene nella categoria Marathon e la moto ha confermato le sue ottime potenzialità. Penso però che se avessimo avuto meno sfortuna avremmo potuto commentare oggi una classifica molto migliore. Ci meritiamo di più, lavoreremo per ottenerlo”.In un raid così lungo e massacrante la sfortuna va messa in preventivo, e forse alla fine gli episodi favorevoli e sfavorevoli si compensano, non credi?“Intendiamoci, sono contento, ma se ci penso bene scopro che ogni giorno abbiamo avuto qualcosa che non ci ha consentito di esprimerci al meglio. Noie all’impianto elettrico, problemi di eccessivo consumo di carburante, un guaio alla pompa della benzina che mi ha obbligato a fermarmi un sacco di volte e perdere tantissimo tempo, e poi l’incidente con un’auto che ha rischiato di costringermi al ritiro”.Quando è successo?“Nella tappa verso Iquique, sono stato investito dalla vettura di Peterhansel. Sul momento l’adrenalina non mi ha fatto neanche avvertire il dolore, poi però ho pagato molto in termini di risultati. Anche perché la moto è finita in acqua ed è saltata tutta la strumentazione elettronica. Tuttavia ho concluso la mia seconda Dakar su due. Il guaio è che certe gare non si corrono tutti i giorni, né sono dietro l’angolo, perché la voglia di rivalsa è già forte nonostante sia appena rientrato”.Dal tuo punto di vista invece, cosa cambieresti?“Diciamo che i problemi che abbiamo avuto sono più che altro dei peccati di gioventù. Per quanto riguarda me, devo migliorare sui percorsi sabbiosi mentre sono più competitivo su fondo duro, dove mi trovo decisamente a mio agio. Il Perù si è rivelato un ostacolo durissimo in questo senso, con molta sabbia, tantissimo fesh-fesh, insomma gli organizzatori hanno voluto mettere a dura prova gli uomini e i mezzi, e ci sono riusciti alla perfezione”.Anche le condizioni ambientali ci hanno messo del loro…“Sì, e questo lo sapevamo. Grandi variazioni di temperature, condizioni estreme, insomma c’erano tutti gli ingredienti. Onestamente la voglia di riprovare è tanta, adesso siamo appena rientrati e c’è tempo per pensare al 2013, però spero davvero di poter correre di nuovo questa gara, perché sono convinto di poter migliorare parecchio, per la soddisfazione mia e di tutti quelli che in qualunque modo ci hanno sostenuto, e che meritano di veder ripagati al cento per cento i loro sforzi”.
Prosevent srl – Addetto Stampa Gianni Verdi (347-5383497) gianniverdi@libero.it
Dakar 2012, il racconto di Fesani Il centauro rientrato dopo il ritiro nella quinta tappa
Una partecipazione sfortunata ma un’esperienza indimenticabile, e un’ottima premessa per il futuro. Questo in sintesi il racconto di Andrea Fesani, centauro dell’Italian Dakar Team, appena rientrato dal Sudamerica. “Ovviamente per prima cosa mi sono subito ammalato”, scherza Fesani, “Perché le temperature di questi giorni non sono proprio le stesse tra qua e laggiù. Che dire della mia Dakar? Che è stata una grande esperienza, sento di aver avuto sfortuna per come ho dovuto abbandonarla, ma penso anche di aver individuato molti punti di forza dai quali ripartire per il futuro”. Iniziamo allora dalla fine della tua gara: cosa ha causato il tuo forzato abbandono? “Stavo attraversando la zona del Fiambalà, c’era un caldo terribile e molti arbusti secchi prendevano fuoco, per autocombustione. Uno di questi arbusti mi è rimasto attaccato alla moto e si è incendiato, in pochi istanti le fiamme hanno bruciato il tubo della benzina. E’ una cosa abbastanza comune, la sfortuna è stata che proprio il tubo del carburante ha preso fuoco. Questione di alcuni secondi e si sono levate fiamme alte mezzo metro, non ho potuto far altro che abbandonare il mezzo più in fretta possibile, perché sono esplosi i serbatoi, e poi tutto il resto è stato divorato dalle fiamme. Ho visto la scena da qualche decina di metri di distanza, senza poter fare niente”. Come stava andando la gara fino a quel momento? “Procedeva tutto come previsto, e tra l’altro ero pronto per attaccare nella parte con il fondo sabbioso, la superficie dove ho più esperienza e avrei potuto salire diverse posizioni. Per la verità lo stavo già facendo, perché nella tappa dove anche il mio compagno di squadra Filippo Ciotti ha perso terreno ero riuscito a trovare una pista che consentiva di guadagnare tempo. Dopo il mio incidente molti altri hanno seguito quel passaggio. Diciamo che fino a quel momento avevo amministrato le energie, e che mi preparavo ad attaccare con buone attese anche per le tappe a venire”. Anche la moto si stava comportando egregiamente, no? “Sì, la moto ha dimostrato di essere veloce e affidabile, un particolare del resto confermato anche dalla ottima gara di Filippo, che è arrivato al traguardo per il secondo anno consecutivo su due partecipazioni. L’incidente è dovuto solamente alla sfortuna”. I soccorsi sono stati tempestivi ed efficienti? “Assolutamente sì. Dodici minuti dopo l’incidente ero già stato prelevato dall’elicottero. Potevo vedere da lassù molti altri arbusti che bruciavano, incastrandosi alle moto, magari in punti che non hanno causato il ritiro. Pazienza, il fato ha voluto così, non mi resta che pensare a come rifarmi in futuro”. Vuoi dire che stai già pensando alla Dakar 2013? “E’ inevitabile, all’indomani di un’esperienza così. Col ricordo fresco di emozioni e sensazioni viene naturale pensare a dei correttivi. Per esempio il prossimo anno voglio curare maggiormente gli aspetti del team, tutto quello che non è gara ma che ruota intorno alla competizione. I primi giorni è l’entusiasmo a spingerti, l’adrenalina è impareggiabile; poi quando la fatica inizia a farsi sentire e la strada è ancora lunga solo una struttura che ti consente di recuperare a dovere le energie permette di fare la differenza. Credo che lavorando di più su questo aspetto i risultati saranno evidenti”. Sei sicuro? “Non vedo l’ora di dimostrarlo sul campo, nella prossima Dakar, con l’aiuto di tutti coloro che mi hanno sostenuto quest’anno sono certo che ce la faremo”.
Prosevent srl – Addetto Stampa Gianni Verdi (347-5383497) gianniverdi@libero.it
Finalmente Lima! Ultimi km. in sella, poi un grande applauso a Filippo Ciotti
Trenta chilometri scarsi di prova speciale, più circa 250 di trasferimento. E’ quello che manca a Filippo Ciotti per coronare il suo sogno alla Parigi – Dakar 2012. Confrontato con quanto fatto finora è praticamente un’inezia, gli ultimi spiccioli di energia da riversare sulla manopola del gas, per poter alfine festeggiare una bellissima partecipazione.Confermando quanto di buono aveva fatto finora, il 31enne centauro riminese dell’Italian Dakar Team si tiene stretto il suo 52mo posto anche al termine della tappa numero 13, da Nasca a Pisco, e oggi affronta la Pisco – Lima con l’obiettivo di concentrare gli ultimi sforzi verso il suo traguardo personale, cioè migliorare la 58ma piazza dell’anno 2011 nella classe Marathon. Filippo ha dimostrato di essere cresciuto e di dimostrare i progressi ottenuti, e forse di poter puntare anche a qualcosa in più nel futuro.Unico neo di questa Dakar il forzato abbandono del suo compagno di squadra Andrea Fesani, perché per il resto tutto sta funzionando alla perfezione fin dal primo giorno. Ma adesso attendiamo la fine del raid, e solo dopo sarà tempo di brindare.
Prosevent – Ufficio Stampa – Gianni Verdi (347-5383497) gianniverdi@libero.it
Parigi – Dakar, oggi penultima tappa Ciotti sale ancora un gradino nella classifica provvisoria
Si corre da Nasca a Pisco, tutta in territorio peruviano, la penultima tappa della Parigi – Dakar 2012.Quella di oggi è una frazione che non raggiunge più le alte quote dei giorni scorsi, le Ande rimangono un bel panorama sullo sfondo e si resta in prossimità della costa del Pacifico. Le principali insidie lungo i 375 km. da coprire - tra prova cronometrata (275) e trasferimenti (100) - sono rappresentate dalle dune sabbiose, dalla fatica dopo migliaia di km. percorsi e lunghe giornate di gara, e soprattutto dalla variabilità di un terreno che cambia costantemente di assetto e richiede straordinarie capacità di adattamento. Forse quella di oggi è l’ultima occasione, soprattutto per chi lotta per i vertici, di fare la differenza in vista della passerella finale di domenica 15 gennaio a Lima.Continua a dare dimostrazione di classe e grande forza di volontà Filippo Ciotti, che sta conducendo la sua Rieju Marathon 450 a prove sempre più convincenti. Ieri, nella tappa cha ha portato i raiders da Arequipa a Nasca, ancora un piccolo passo avanti in classifica per il centauro dell’Italian Dakar Team. Oggi Filippo riparte dalla posizione numero 52, e per il sesto giorno consecutivo migliora il suo ranking. La settimana era iniziata per lui al 70mo posto, e ogni giorno Ciotti è riuscito a salire di uno o più step. Il particolare è ancor più rilevante se si pensa che dopo la prima prova Ciotti aveva chiuso al 119mo posto.
Prosevent – Ufficio Stampa – Gianni Verdi (347-5383497) gianniverdi@libero.it
Parigi – Dakar, Ciotti si migliora ancora Nuovo doppio balzo in classifica, a tre tappe dalla bandiera a scacchi
Terzultima tappa per la Parigi – Dakar 2012, quella che oggi conduce i raiders da Arequipa a Nasca. Siamo ormai in territorio peruviano e l’arrivo nella capitale Lima è a 48 ore di distanza. Ma come vuole lo stile della Dakar saranno 48 ore di fuoco a portare la carovana fin sotto la bandiera a scacchi.Continua il sogno di Filippo Ciotti e della sua Rieju 450 Marathon, moto di costruzione iberica e rielaborata a Rimini dagli alunni dell’Istituto Tecnico “Leonbattista Alberti”. Il centauro dell’Italian Dakar Team, presente al raid più famoso del mondo anche grazie alla sinergia sviluppata con Prosevent, sta conducendo una gara entusiasmante e prosegue in una seconda settimana da crescendo rossiniano. Anche ieri, al termine di una prova speciale lunghissima e massacrante, Ciotti è riuscito a salire di due posizioni in classifica generale, e si trova ora alla piazza numero 53 (quarto tra gli italiani presenti), tra l’altro essendo fra i pochi a non aver ancora subito penalità, quindi ad aver superato regolarmente e con puntualità ogni passaggio del percorso di gara dalla partenza di Mar del Plata, il primo dell’anno, ad oggi. Inoltre ieri Filippo ha fatto registrare il suo nuovo record spuntando uno skretch al numero 46, appunto suo miglior risultato di tappa.La frazione odierna è più breve di quella di ieri ma non per questo più facile: 245 km. di prova speciale (con cinque controlli) seguono infatti 260 km. di trasferimento, e si dipanano nella parte finale quando, dopo aver costeggiato il Pacifico, i centauri si addentrano nell’entroterra andino fino a sfiorare i 1.800 metri di altitudine per due volte. L’arrivo invece è posto al termine di una lunga discesa a Nasca, quota mille sul livello del mare.
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Ciotti, un fulmine alla Parigi DakarSale al 55° posto, suo miglior risultato di sempre
Non finisce di stupire Filippo Ciotti, che sta conducendo questa seconda settimana della Parigi – Dakar 2012 con un entusiasmante crescendo. Nella decima tappa, la Iquique – Arica, ultima in territorio cileno, il 31enne alfiere dell’Italian Dakar Team, su moto Rieju 450 Marathon col numero 119, ha migliorato ancora tutti i suoi riscontri: si è issato infatti al 55° posto assoluto nel ranking provvisorio, e la sua prestazione gli è valsa la 48° posizione di tappa. Sono entrambi dei record per lui, che – lo ricordiamo – partecipa per la seconda volta alla Parigi – Dakar e vuole migliorare la posizione numero 58 raggiunta nel 2011 (con primato nella classe Marathon Production), alla sua prima apparizione nel raid più famoso del mondo.Oggi si entra dunauq in territorio peruviano, quando mancano ormai quattro tappe alla bandiera a scacchi posta a Lima. La prova odierna è la Arica – Arequipa, di circa 700 km. con 534 di prova speciale per i motociclisti. Dalla partenza di Costa del Rio ci si addentra nello scabroso entroterra andino, in un emozionante saliscendi che porta i concorrenti da 0 a 1800 metri di altitudine per ben tre volte, come in una sorta di montagne russe tra sabbia, roccia e piste appena battute.I centauri ancora in gara sono 109, un numero imponente ma che ogni giorni si assottiglia per le difficoltà del percorso e dell’ambiente che mette a dura prova sia le capacità dei concorrenti che le potenzialità dei mezzi, come vuole lo spirito più autentico dei raid e di questa corsa in particolare. Il via di Filippo Ciotti alle 6 e 24 ora locale.
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Parigi – Dakar, ancora passi avanti per Filippo Ciotti Oggi si va da Iquique ad Arica, nell’ultima tappa cilena del raid
Ancora passi avanti in classifica per un positivo Filippo Ciotti, rimasto a rappresentare i colori Prosevent nella Parigi –Dakar 2012. In prova numero 9 il centauro dell’Italian Dakar Team è stato autore di una ottima prestazione, e mentre la corsa continua ad assottigliare il numero degli equipaggi rimasti in gara, lui si è concesso il lusso di concludere la Antofagasta – Iquique alla posizione numero 61, scalando cinque posti nel ranking provvisorio. E’ ormai alla sua portata il podio degli equipaggi italiani, visto che Picco lo precede oggi di due sole posizioni e di una manciata di secondi. Ma la strada per Lima è ancora lunga, e la parola “fine” nella capitale peruviana la avremo solo domenica prossima, pertanto si può dire che il raid più famoso del mondo deve ancora vivere i suoi momenti più entusiasmanti.Oggi c’è una tappa di quasi 700 km. con 377 di prova cronometrata, un centinaio di chilometri di dune e un tratto finale insidiosissimo in fesh-fesh, la sabbia finissima simile a farina, temuta dai raiders come può esserlo il pavé tra i ciclisti. Si attraversa la Pampa del Tamarugal, e dapprima costeggiando il Pacifico poi inoltrandosi verso la Cordigliera delle Ande ci si dirige verso Arica, il traguardo posto a circa 2000 metri di altitudine. Il meteo sul posto al momento della partenza è buono, la temperatura di circa 15 gradi ottimale, ma col vairare delle condizioni intorno anche il caldo e il freddo possono essere nemici o alleati inattesi nella corsa verso il traguardo di giornata.
Prosevent – Ufficio Stampa – Gianni Verdi (347-5383497) gianniverdi@libero.it
Il deserto Atacama è alle spalle, la Parigi-Dakar verso Iquique Ancora passi avanti in classifica per Filippo Ciotti
Ottimo inizio di settimana per Filippo Ciotti, su Rieju 450 Marathon. Il nostro beniamino, rimasto l’unico portacolori di Prosevent nell’Italian Dakar Team dopo il forzato ritiro di Andrea Fesani, ha brillantemente superato l’ottava tappa - che ha portato la carovana ad Antofagasta, sulla costa Pacifica del Cile – ed è riuscito ad incrementare il suo ranking di 4 posizioni, salendo dalla numero 70 alla numero 66.Oggi la tappa numero 9 porterà i raiders a Iquique, sempre sulla costa pacifica, dopo una battaglia di 550 km. condotta su fondi diversi, dalla roccia alla sabbia finissima, da tratti velocissimi ad altri molto più selettivi, nell’estate australe, partendo dalla costa per inoltrarsi nel montuoso entroterra e poi ritornare, dopo una lunga picchiata, in vista dell’Oceano Pacifico.Nella classifica dopo l’ottava tappa restano 120 concorrenti ancora in gara, il leader è lo spagnolo Marc Coma che conduce una strenua lotta per il primato col francese Cyril Despres, entrambi su KTM. Ancora un in bocca al lupo a Filippo Ciotti, al momento quarto tra gli italiani dopo Botturi, Ceci e Picco.
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Tutta in territorio cileno, si arriva alla costa pacifica
Riparte da Copiapò, con destinazione Antofagasta, sempre in territorio cileno, la Dakar 2012, dopo aver osservato domenica 8 gennaio un giorno di riposo. Nella sua parte finale la tappa odierna attraverserà il temuto deserto di Atacama, un particolare che la rende suggestrivsmente simile alle sue origini storiche, che affondano le radici nella dune sabbiose del deserto del Teneré. Sono 125 le moto ancora in pista, oltre a 21 quad, 123 auto et 71 camion quando la corsa ha ormai doppiato il suo giro di boa. Tra i centauri che hanno passato la domanica bivaccando intorno a Copiapò c’è anche Filippo Ciotti, portacolori dell’Italian Dakar Team che corre su moto Rieju nella categoria Marathon 450. Dopo il ritoro di Andrea Fesani è lui a rappresentare anche i colori di Prosevent nel raid più famoso del mondo. Oggi la tappa è molto lunga e ricca di difficoltà, un percorso che francamente si addice alle caratteristiche battagliere di un agonista come Ciotti. L’auspicio è dunque quello di ritrovarsi a fine tappa a commentare un’altra grande prestazione del nostro beniamino, attualmente attestato alla posizione numero 70 della classifica provvisoria delle moto.
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Dakar, oggi giornata di riposoFilippo Ciotti ripartirà dalla posizione numero 70
Giornata di riposo quella di oggi alla Dakar, che di fatto giunge al giro di boa dopo sei tratti cronometrati. Il traguardo finale della corsa è infatti fissato per domenica 15gennaio a Lima, capitale del Perù.La settimana appena trascorsa ha regalato emozioni e spettacolo, e come sempre è stata una versa corsa ad eliminazione: tra i molti che ne hanno già fatto le spese anche uno dei nostri alfieri, Andrea Fesani, costretto al ritiro nella quinta prova con la moto incendiata.E’ ancora molto bene in pista invece Filippo Ciotti, su Sieju, nella classe Moto Marathon 450. Dopo la sospensione della sesta tappa di venerdì per le avverse condizioni meteo che rendevano impossibile garantire il livello minimo di sicurezza, ieri Ciotti ha condotto una gara accorta ed è rimasto attestato intorno alla posizione di partenza. Oggi occupa infatti la piazza numero 70 nella graduatoria delle moto, è quarto tra gli italiani dietro a Botturi, Ceci e Picco. La carovana è ferma a Copiapò, e prepara le armi per le prossime sfide.
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Dakar, finisce il sogno di Andrea Fesani Si riparte oggi per la prova numero 7
E’ in programma oggi la settima tappa della Dakar, un circuito di 154 km. intorno a Copiapò, la capitale della regione dell’Atacama in territorio Cileno.Purtroppo dobbiamo registrare il ritiro di Andrea Fesani dalla competizione, dove ha preso parte alla categoria Moto Marathon 450. Nella quinta tappa Fesani è incappato in un incidente senza conseguenze per lui, ma la sua moto Rieju si è incendiata ed è andata completamente distrutta dalle fiamme. Un vero peccato perché Andrea stava conducendo una gara accorta ed aggressiva al tempo stesso, ed era sempre andato migliorando la sua posizione dalla partenza di Mar del Plata fino alla quinta prova.Resta invece in piena corsa, e riparte dalla posizione numero 68 del ranking assoluto provvisorio tra le moto Filippo Ciotti, anche lui su Rieju nella Moto Marathon 450. Filippo ha già fatto vedere di essere capace di qualche acuto, e l’auspicio che facciamo è che una sua prova maiuscola faccia dimenticare la delusione che adesso stiamo provando per il ritiro di Andrea Fesani.Dopo questa settima tappa la carovana si concederà un giorno di riposo per riprendere dopodomani la sua marcia verso Lima. Un consiglio, quello di non perdere la copertura televisiva dell’evento, assicurata da diversi canali ed in particolare per l’Europa dal riassunto quotidiano dell’emittente satellitare Eurosport, che viene trasmesso ogni sera alle 23.
Prosevent – Ufficio Stampa – Gianni Verdi (347-5383497) gianniverdi@libero.it
Parigi-Dakar, annullata la sesta tappa Ecco il comunicato degli organizzatori
Con questo comunicato pubblicato sul sito ufficiale del rally raid più famoso del mondo, gli organizzatori della Dakar 2012 informano dell’annullamento della tappa odierna, la Fiambalà – Copiapo, sesta prova dell’edizione 2012.“Tenuto conto dell’aggravarsi continuo delle condizioni meteo sulla Cordigliera delle Ande (pioggia e neve) le autorità cilene sono state costrette a chiudere la frontiera al Passo di San Francisco, che culmina a 4700 metri di altitudine. Per la settima volta la Dakar si appresta ad affrontare la Cordigliera delle Ande, e tenuto conto delle condizioni molto sfavorevoli, aggiunte al degradamento del percorso battuto in queste ultime ore dalla pioggia e dalla neve, con lo scopo di garantire la sicurezza dei concorrenti e degli accompagnatori del rally, gli organizzatori hanno deciso di far transitare in trasferimento l’insieme dei veicoli”.Questo il testo riportato tradotto dal francese, lingua ufficiale della manifestazione. Ancora un grande incoraggiamento a Filippo Ciotti e Andrea Fesani in vista dei prossimi impegni, ed anche per il trasferimento odierno che comunque, in condizioni meteo così difficili, non sarà uno scherzo anche se è solo un antipasto rispetto a ciò che normalmente li attende in ogni giorno di gara. In classifica dunque resta tutto invariato, in attesa della prossima tappa con la speranza di superare brillantemente le avverse condizioni climatiche.
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Dakar, per Ciotti e Fesani un’ottima terza tappa I due continuano a scalare posizioni. Exploit di Filippo Ciotti
Nella terza tappa della Dakar 2012, la San Rafael – San Juan, Andrea Fesani e Filippo Ciotti confermano il trend positivo di ieri e continuano a risalire la classifica generale.Grande prova soprattutto per Filippo Ciotti, capace di scalare ben 24 posizioni nella graduatoria generale provvisoria grazie ad una prestazione maiuscola, che gli è valsa la trentottesima posizione di tappa. “Un vero balzo in avanti di Filippo, del quale siamo contentissimi”, ci ha detto il patron di Prosevent Gabriele Casadei “anche perché lascia intuire tutte le potenzialità dei nostri piloti e delle moto Rieju. Infatti – ha aggiunto lo stesso Casadei – anche Andrea Fesani sta facendo la sua ottima gara, e anche ieri ha migliorato la sua posizione passando dalla 77ma alla 75ma.I due centauri italiani, che – lo ricordiamo - gareggiano nella categoria Marathon 450 su moto Rieju di costruzione spagnola e rielaborata a Rimini, stanno davvero facendo onore all’Italian Dakar Team, in una gara come al solito piena di insidie e molto selettiva, tanto che anche nelle prime posizioni gli avvicendamenti sono continui e i distacchi – che a prima vista possono talvolta sembrare molto importanti – variano tantissimo giorno per giorno.“Ma questa è la caratteristica principale della Dakar”, conclude Casadei, “Un’esperienza che come Prosevent affrontiamo per la prima volta, ma che già ci comunica una grande carica agonistica pure se stiamo a migliaia di chilometri di distanza dal terreno di gara”.La strada per Lima è ancora lunga, la bandiera a scacchi aspetta infatti i concorrenti per domenica 15 gennaio nella capitale peruviana dopo una corsa lunghissima iniziata a Mar Del Plata, si va in pratica dalla costa Atlantica a quella del Pacifico. Oggi ultima tappa argentina, poi si entra in territorio cileno.
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FESANI E CIOTTI, CRESCENDO ALLA DAKAR Entrambi si migliorano nella seconda tappa
Mentre è in corso di svolgimento la terza tappa della Parigi-Dakar 2012, registriamo con piacere un bel crescendo di risultati per Andrea Fesani e Filippo Ciotti, i due centauri che gareggiano nella categoria Moto Marathon 450 su Rieju. Ieri i nostri due portacolori erano entrambi oltre la centesima posizione nel ranking provvisorio, ma oggi la nuova classifica dopo la tappa Santa Rosa de la Pampa – San Rafael ce li riporta diversi gradini più avanti, rispettivamente alla piazza numero 77 (Fesani) e 89 (Ciotti). Merito di una prova aggressiva e molto determinata, conclusa da Fesani al 74° posto e da Ciotti all’89°. Segno che Filippo e Andrea stanno prendendo confidenza con il mezzo e con il percorso mozzafiato del mitico raid, che dalla storica Dakar non ha ereditato solo il nome ma anche le condizioni di estrema difficoltà richieste dalla gara. Gli avvicendamenti ovviamente sono all’ordine del giorno, anzi potremmo dire dietro ogni angolo, nascosti in ogni buca del funambolico percorso; ma la parabola che Ciotti e Fesani stanno disegnando lascia ben sperare per un ottimo prosieguo della loro gara. Ricordiamo che il traguardo finale è posto a Lima, capitale del Perù, e l’appuntamento con la bandiera a scacchi è per domenica 15 gennaio. Seguire le evoluzioni del raid non è difficile, a parte gli aggiornamenti on-linedi vari siti internet, c’è anche il diario giornaliero della Dakar, messo in onda ogni sera alle 23 dall’emittente satellitare Eurosport.
Prosevent – Ufficio Stampa – Gianni Verdi (347-5383497) gianniverdi@libero.it
![]() ![]() DAKAR, FESANI E CIOTTI PER FARCI SOGNARE Facciamo il tifo ogni giorno per i due centauri seguiti da Prosevent
Ha preso il via l’edizione 2012 della Dakar, il più famoso raid al mondo, ricco di una storia irripetibile nei deserti africani ed oggi in corso di svolgimento in America Latina fino al 15 gennaio. Grazie alla partenership sviluppata fra Prosevent e Italian Dakar Team, Filippo Ciotti e Andrea Fesani sono al via rispettivamente con il numero 59 e 114 nella categoria “Moto Marathon 450” con il team Rieju. Giorno per giorno seguiremo le prove dei nostri due piloti, che hanno importanti velleità agonistiche e che hanno già messo alle spalle la prima prova del massacrante raid.Mentre scriviamo è in corso la prova numero 2, con Fesani e Ciotti che la affrontano da una posizione di partenza a ridosso dei migliori 100 nella classifica generale delle moto.Una ragione di più per tifare per Ciotti e Fesani è data dal fatto che, come sappiamo, corrono entrambi su una moto fornita dalla casa iberica e completata da sovrastrutture (idonee per le condizioni estreme in cui si svolgerà la gara) realizzate a Rimini, dagli alunni dell’Istituto Tecnico “Leonbattista Alberti” coordinati dal prof. Paolo Massari.Attualmente il ranking provvisorio parla della posizione n° 102 per Fesani e della 119 per Ciotti. La gara è comunque solo all’inizio, la classifica si riferisce alla prima prova sulle 14 da completare per arrivare al traguardo, dopo aver corso attraverso tre nazioni: Argentina, Cile e Perù.Un doveroso omaggio lo riserviamo a Jorge Boero, il motociclista argentino rimasto vittima di un incidente nella prima tappa. Innamorato della moto e di questo raid, che finalmente poteva correre sulle strade di casa, Jorge ha pagato con la vita la sua passione di sempre.Infine vi riconriamo che la Dakar è un evento seguito dai media di tutto il mondo, che da sempre manifestano il loro grande interesse per questa manifestazione. In Italia fra l’altro è possibile seguire giornalmente il resoconto televisivo della tappa del giorno alle ore 23 nello special messo in onda da Eurosport.
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Al termine di una annata molto impegnativa ma altrettanto entusiasmante, anche per Prosevent giunge il momento di tirare il freno e fermare le attività per le feste natalizie. Gli uffici della casa gialloblù resteranno chiusi dal 23 dicembre fino al 9 gennaio 2012, anche se – come ci conferma Gabriele Casadei, patron di Prosevent – “Quelle di quest’anno saranno ferie particolari, dal momento che proprio all’inizio del nuovo anno seguiremo la Dakar. Come sapete, i nostri centauri nell’Italian Dakar Team, Filippo Ciotti e Andrea Fesani, saranno al via con il numero 59 e 114 nella categoria “Moto Marathon 450”, con il team Rieju. Ci sono aspettative importanti su questi piloti, e noi li seguiremo da vicino”.Come già riportato su queste pagine web, i due centauri italiani correranno su una moto fornita dalla casa iberica e completata realizzate a Rimini, dagli alunni dell’Istituto Tecnico “Leonbattista Alberti”, coordinati dal prof. Paolo Massari.“Vorrei comunque – prosegue Casadei – fare i migliori auguri di buon Natale e felice anno nuovo da parte di Prosevent a tutti quelli che hanno collaborato con noi anche in questo 2011, sostenendo le nostre attività ed i nostri eventi. Dagli sponsor, senza i quali nulla sarebbe possibile, ai piloti, a tutti gli addetti ai lavori (tecnici, giornalisti, uomini delle istituzioni e delle federazioni sportive, cronomen, fino a tutti i simpatizzanti o semplici appassionati, inclusi quelli che ci hanno ospitato ed hanno “sopportato” la nostra chiassosa e festosa presenza anche senza condividere con noi l’amore per il rally e per i motori in generale. Gli auguri sono un atto formale ma vogliono davvero coinvolgere tutti quelli che in qualche modo ci affiancano in questo clima di festa”.Quali sono i momenti “top” di questo anno, quelli da tenere nel cassetto dei ricordi più cari?“In mezzo a tanto lavoro quotidiano voglio ricordare sicuramente le nostre due gare, a Castrocaro e Bagno di Romagna. Appuntamenti collaudati ma non per questo meno esaltanti, anzi ogni volta è una nuova scoperta. Poi questa bella avventura della Dakar che ancora dobbiamo scoprire, e infine fatemi ricordare il mio Motor Show, dove quest’anno ho sfiorato la finale nel trofeo WRC Italia. Insomma, in un momento che non è facile per nessuno siamo comunque riusciti a toglierci delle soddisfazioni”.E per il 2012? Cosa bolle in pentola?“Di questo diremo al ritorno dalla chiusura natalizia con bilancio 2011 e un programma eventi 2012. Spero di iniziare l’anno nuovo con ottime news dall’America Latina, poi ci sarà tempo per parlare di tutto il resto”. Prosevent – Ufficio Stampa – Gianni Verdi (347-5383497) gianniverdi@libero.it
LA DAKAR E’ GIALLOBLU’ La partnership fra Prosevent e Dakar Italian Team porta al via i centauri
E’ stato pubblicato l’elenco iscritti della Parigi-Dakar 2012, il raid più importante e conosciuto del mondo, che si svolgerà in America Latina dal primo al 15 gennaio. Grazie alla partnership sviluppata fra la Prosevent e Italian Dakar Team, i centauri Andrea Fesani e Filippo Ciotti saranno al via rispettivamente con il numero 59 e 114 nella categoria “Moto Marathon 450”, con il team Rieju, casa motociclistica molto nota ed affermata in Spagna ma in questo caso dotata anche di un’anima… italiana.Come ci ha detto Gabriele Casadei, patron di Prosevent, “Quest’anno abbiamo deciso di entrare, insieme ad alcune aziende nostre partner commerciali, nell’affascinante mondo della Dakar, un evento che non ha certo bisogno di presentazioni perché conosciuto ai quattro angoli del pianeta; nel nostro progetto Andrea Fesani e Filippo Ciotti, due atleti che hanno importanti velleità agonistiche anche a livello internazionale, correranno su una moto fornita dalla casa iberica e completata da sovrastrutture idonee per le condizioni estreme in cui si svolgerà la gara realizzate a Rimini, dagli alunni dell’Istituto Tecnico “Leonbattista Alberti”. Gli studenti, che frequentano gli ultimi tre anni dell’Istituto Professionale, sono coordinati dal prof. Paolo Massari e partecipano alla nostra avventura con molta serietà, anche perché i due piloti schierati al via non sono certo abituati a non lottare per vincere.“Dopo l’infortunio che mi ha impedito di partecipare l’anno scorso – ci ricorda Andrea Fesani – ora sono pronto a prendermi la rivincita sulla sfortuna, e potete star certi che sia io che Filippo faremo il massimo anche per coronare il bel sogno di questi giovani studenti”.Già presentata in novembre press la discoteca Byblos di Misano Adriatico, l’avventura di Prosevent nella Dakar 2012 è ormai alla vigilia e garantisce spettacolo e divertimento agli appassionati di tutto il mondo.
Prosevent – Ufficio Stampa – Gianni Verdi (347-5383497) gianniverdi@libero.it
![]() UN MOTORSHOW DA PROSEVENT Sport, promozione e spettacolo per i colori gialloblù nella Mobil 1 Arena Gabriele Casadei nel trofeo WRC Italia al Motor Show di Bologna si ferma ai piedi del podio, con un quarto posto molto positivo, che ha portato il patron di Prosevent (su Peugeot 206 WRC della Grifone) alle soglie della finale.“Sono andato molto bene nelle qualificazioni – commenta Casadei – e sono riuscito anche a spuntare tempi di ottimo livello. Potevo giocarmi la finale alla pari con Alessandro Battaglin, ma fra un mio errore e qualche piccola noia tecnica ha vinto lui, e merita i complimenti, come li merita Alessandro (Battaglin, ndr) che ha vinto poi la finale, 2° Marchetti 3° Romagna. Io sono comunque molto contento, perché l’anno scorso non ero praticamente riuscito a gareggiare, mentre stavolta mi sono potuto giocare le mie carte con una macchina competitiva che mi ha fatto divertire e regalato le mie chances”.Correre è sempre sinonimo di adrenalina per me, anche man mano che gli anni passano…“Avevo detto alla vigilia che contava il divertimento ma che certo una volta in gara non avrei alzato il piede dal pedale del gas. La gara, la macchina, le emozioni della velocità, sono state l’inizio di tutto e restano per me la base insostituibile delle attività di Prosevent. Poi è chiaro che questo va coniugato con gli aspetti commerciali, di spettacolo e show business che rendono possibile il coinvolgimento degli sponsor, senza i quali il nostro lavoro non potrebbe portare ai risultati che invece si raggiungono. Prosevent è ormai soprattutto questo e lo sarà sempre più in futuro, ma non per questo perde il suo carisma grintoso e agonistico degli inizi. Il vero peccato è che purtroppo posso correre solo una o due volte l’anno, perché il divertimento più puro è dentro l’abitacolo…”.La partecipazione agonistica è stata quindi solo una parte del grande impegno di Prosevent per essere presente nel migliore dei modi alla grande rassegna bolognese.“Abbiamo lavorato molto perché la nostra partecipazione al Motor Show fosse una vetrina di prim’ordine per i nostri partner commerciali. In un momento come questo è stato importante stringere collaborazioni e sviluppare sinergie, sia nuove che già esistenti, sia per questo evento che per pianificare insieme il futuro (un esempio è il nostro ingresso nell’affascinante Dakar). Mi piace ricordare il ritorno al nostro fianco del Pepenero, la sexy disco di Riccione, e poi il bellissimo lavoro di grafica sviluppato dalla ditta “APA” che ha creato la livrea del mio casco con pellicola di piombo e carbonio, un’autentica novità per noi. E ancora il mensile “Elaborare”, che ci ha affiancato a e che ci darà spazio nelle sue pubblicazioni. In conclusione, per un appuntamento che passa sotto la lente di ingrandimento delle più importanti realtà mediatiche mondiali, abbiamo unito divertimento, stile e professionalità in un unico evento”.
Prosevent – Ufficio Stampa – Gianni Verdi (347-5383497) gianniverdi@libero.it
PROSEVENT AL MOTORSHOW Prosevent torna al Motor Show di Bologna, con un impegno poliedrico che vuol coniugare sport e spettacolo, comunicazione e promozione d’impresa. Come succede ormai da 15 anni, la casa di Cesena non rinuncia al suo impegno di fine stagione ed alla vetrina per i suoi piloti, collaboratori, sponsor e partner commerciali. E’ il general manager gialloblù Gabriele Casadei a spiegarci meglio i contenuti della presenza di Prosevent anche quest’anno alla grande kermesse già in corso di svolgimento alla Fiera di Bologna:“Confermando la nostra partecipazione abbiamo voluto dare a tutti i nostri sponsor, tifosi ed appassionati il senso dell’impegno di Prosevent che continua e si rinnova, per oggi e per il futuro. Abbiamo spazi importanti dentro la Mobil 1 Arena, e venerdì 9 dicembre indosserò ancora personalmente la tuta e il casco per tornare a correre nel trofeo wrc italia- Memorial Bettega, in mezzo ai più affermati campioni del rallysmo nazionale”. Cosa si aspetta da questo impegno agonistico? Solo divertimento o qualcosa di più? “Ho ancora vivo il ricordo dello scorso anno quando già al secondo passaggio si ruppe il radiatore mentre stavo prendendo in mano la vettura. Quindi la risposta alla tua domanda è: divertimento innanzitutto, ma sono certo di poter dire la mia anche in chiave agonistica. Avrò la Peugeot 206 WRC della Grifone, un team importante e qualificato nel mondo del rally, la mia gara non vuol essere solo una passerella”. “Direi di sì, perché intorno a me e alla mia macchina ruota un impegno dalle mille sfaccettature. Vi do solo alcuni esempi: avremo un paddock importante per accogliere i nostri amici, gli sponsor, gli addetti ai lavori. Ci seguirà anche stavolta il Pepenero, la sexy disco di Riccione che è partner dei nostri eventi più recenti, con un partner importante come “Il Mensile Elaborare” importane partnership con la ditta “APA” presente sul mercato mondiale del settore grafico pubblicitario per la grafica del mio casco, con pellicola di piombo e carbonio, uno spettacolo!!.. insomma ci teniamo a mettere su un bello show in una manifestazione che sta al cospetto delle più importanti realtà mediatiche. “Proprio per questo – ha aggiunto Casadei. Se non ora, quando? Si tratta di sottoscrivere con fiducia un impegno sportivo e commerciale, di promuovere i marchi che ci sono stati vicini anche durante questa stagione, insomma non abbiamo trovato un solo motivo valido per non esserci, dunque eccoci qua, consapevoli dei cambiamenti che dovremmo affrontare da subito per mantenere il nostro ruolo in questo mondo difficile ma altrettanto affascinante.”.Nel futuro di Prosevent cosa c’è? Lo possiamo già dire in chiave 2012?“Ripartiremo come sempre dalla qualità, che deve diventare sempre più la nostra cifra stilistica. Abbiamo siglato un accordo di partnership con il team Dakar Rally Team per essere presenti a questo importante evento, stiamo lavorando per essere presenti al Rally di Montecarlo con Marco Blanc. Verso fine gennaio faremo un bilancio 2011 e sveleremo i programmi più importanti. Per adesso concentriamoci qui, perché anche quest’anno, al Motor Show, ci sarà da divertirsi .
Prosevent – Ufficio Stampa – Gianni Verdi (347-5383497) gianniverdi@libero.it
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